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Faq conto energia

 

  FAQ

Faq fotovoltaico

 

 

Cos'è il fotovoltaico?

 

 

Un modulo fotovoltaico è un dispositivo che permette di convertire l'energia solare in energia elettrica utilizzando la proprietà di alcuni materiali, come il silicio, di produrre energia elettrica se irradiati dalla luce solare.

 

Il termine stesso “fotovoltaico” racchiude in sè queste caratteristiche, derivando da foto (= luce) e voltaico (dall’inventore della batteria, Alessandro Volta).

 

Singoli moduli fotovoltaici sono generalmente assemblati meccanicamente tramite una intelaiatura, che li protegge anche dagli agenti atmosferici, dando vita ai pannelli fotovoltaici.

 

I pannelli fotovoltaici vengono installati in modo da essere esposti direttamente ai raggi solari (tetti di abitazione, terrazzi, cortili). La luce solare viene trasformata in corrente continua, passata attraverso dispositivi detti “balance of system” e trasformata in corrente alternata tramite un sistema di “inverter”.

 

L'energia così creata può a questo punto essere utilizzata per le utenze tradizionali o immessa nella rete elettrica e misurata da uno speciale contatore del gestore della rete elettrica, che la acquisterà come credito da applicare sulla bolletta (vedi conto energia).

 

Che tipo di tecnologie esistono?

 

Tutte le tecnologie si basano sull’uso del silicio, l’elemento più diffuso sulla crosta terrestre (28%) dopo l’ossigeno.

 

Le tecnologie più comuni sono 3:

·                Silicio monocristallino, che utilizza silicio purissimo, con atomi perfettamente allineati che garantiscono la massima conducibilità

·                Silicio policristallino, con monocristalli di silico aggregati con forme e orientamenti diversi

·                Silicio amorfo o a film sottile, che non ha struttura cristallina e i cui atomi vengono deposti chimicamente in ordine casuale senza alcun allineamento (struttura amorfa), utilizzando quantità di silicio molto basse

 

Ogni tecnologia si differenzia per prestazioni, rendimento, costi e durata.

 

Le prestazioni dipendono da caratteristiche quali l’irraggiamento, la posizione, la temperatura di esercizio ecc.

Il rendimento è la percentuale di energia trasformata rispetto a quella irraggiata sul modulo, e il passaggio è dal monocristallino all'amorfo in ordine decrescente ovvero, a parità di produzione di energia elettrica, un pannello fotovoltaico amorfo occuperà una superficie maggiore rispetto ad un equivalente cristallino.

In termini di costi, l’amorfo costa meno ma ha un tempo di vita di 10 anni mentre, un modulo policristallino ha garanzia di vita per 25-30 anni

Esistono poi altre tecnologie più recenti (ad esempio l’eterogiunzione e il silicio microsferico) ma non ancora commercializzate al grande pubblico.

In tutti i casi, il silicio viene poi fuso in lingotti di 10/15 cm di diametro e affettato in sezioni di 0,25-0,35 mm di spessore. Due strati di silicio a differente potenziale elettrico posti tra le due facce delle sezioni ricavate dai lingotti costituiscono la cellula fotovoltaica. Le celle fotovoltaiche collegate tra loro formano i moduli fotovoltaici che come abbiamo visto sono in grado di trasformare la luce solare in energia elettrica.

 

Che tipo di impianti esistono?

 

Esistono due grosse tipologie di impianti: autonomi (con accumulo o stand alone) e connessi alla rete (o grid connected).

 

I sistemi autonomi utilizzano l’energia prodotta dall’esposizione solare durante il giorno per caricare una batteria e rilasciare, poi, l’energia immagazzinata durante la notte o quando il sole è coperto, per alimentare oggetti di piccole e medie dimensioni (strumenti di emergenza, lampioni stradali, ripetitori, ecc.).

 

I sistemi grid connected sono normalmente utilizzati per fornire energia a una rete elettrica già alimentata da generatori convenzionali e cedere all’ente erogatore il surplus, utilizzando un apposito contatore che registra i flussi di entrata e di uscita. Caratteristica esclusiva di questi impianti è l’inverter, che trasforma la corrente continua in alternata.

 

 

Che durata ha un impianto?

 

I moduli fotovoltaici hanno una vita stimata che va dai 50 ai 100 anni circa, anche se è plausibile pensare a dismissioni dopo 20/25 a causa dell’obsolescenza della tecnologia e a possibili riduzioni di efficienza, mentre per un impianto si può pensare a trenta e più anni senza dover essere modificato o ristrutturato.

 

I moduli per accedere ai contributi in conto energia devono essere garantiti dal costruttore per almeno 20 anni.

 

 

Ci sono requisiti particolari per l’installazione di un impianto fotovoltaico?

 

Un impianto fotovoltaico può essere installato praticamente ovunque senza problemi particolari.

 

Gli unici fattori da tenere in considerazione sono:

·                Necessità dell’impianto in termini di potenza elettrica

·                Disponibilità di superfici su cui installare i pannelli senza ostacoli all’esposizione del sole (tipo altri edifici o alberi); tipicamente la soluzione più adatta è il tetto, ma si possono considerare anche possibilità alternative quali pareti, strutture comuni o terreni.

·                Dimensioni e orientamento di tali superfici: da est, sud ed ovest vanno bene, anche se le prestazioni sono leggermente differenti

·                Spazi per installare l’inverter e i fili

 

Durante la valutazione di fattibilità, gli esperti di Myenergy lavoreranno direttamente con voi su questi aspetti per valutare la soluzione migliore per le vostre esigenze, fino ad arrivare all’installazione e certificazione dell’impianto.

             

 

Sono possibili anche installazioni per imprese, oltre che abitazioni?

 

Decisamente sì.

 

I fattori da considerare sono gli stessi definiti prima (requisiti in termini di potenza elettrica voluta, superfici per l’installazione dell’impianto, orientamento delle superfici). I contesti industriali spesso agevolano queste installazioni, visto che la disponibilità di superfici non ombreggiate è spesso maggiore.

 

Il Conto Energia potrebbe anche fornire vantaggi anche maggiori dalla produzione di energia elettrica e vendita del surplus all’ente erogatore.

             

             

Posso installarmi da solo un impianto fotovoltaico?

 

L’installazione richiede conoscenze specifiche sia in termini di tecnologia che di sicurezza, normative e certificazioni, per cui Le suggeriamo di contattare Myenergy per avere una consulenza adeguata al seguente link contattaci.

 

             

Quanto può costare un impianto fotovoltaico?

 

Il costo dei pannelli si aggira indicativamente intorno ai 5.000-5.5000 euro al kWp, a cui vanno aggiunti i costi degli inverter, di progettazione e di installazione. Se desidera simulare il ritorno dell’investimento del proprio impianto potete verificarlo al seguente link simula il tuo impianto

Il Conto Energia permette incentivi che agevolano l’investimento iniziale.

 

 

Ci sono costi o interventi aggiuntivi nel tempo?

 

Una volta installato, l'impianto è praticamente autosufficiente.

 

Costi aggiuntivi sarebbero legati solo ad eventi calamitosi o vandalici. Considerando che in fase di progettazione i moduli dai noi utilizzati vengono sottoposti a test di resistenza alla grandine (anche di grosse dimensioni), installando pannelli certificati da enti internazionali, il rischio di costi aggiuntivi e’ praticamente nullo.

 

Gli unici interventi aggiuntivi possono essere legati ad eventi speciali (ad esempio neve), che richiedono una pulizia manuale dei pannelli, altrimenti autopulenti grazie all’esposizione a pioggia e vento.

 

 

Quanto tempo richiede l'installazione?

 

Il tempo richiesto dipende alla complessita’ dell’impianto e gli interventi richiesti. In fase di preventivo verranno stimati anche i tempi di installazione.

             

 

Quanto spazio occupa un impianto fotovoltaico?

 

Dipende principlamente dal tipo di pannelli (monocristallino, policristallino, amorfo). Lo spazio occupato dai pannelli fotovoltaici monocristallini installati su tetto inclinatio e’ pari a circa 8 m² per Kw installato mentre per quanto riguarda i tetti piani e’ pari a circa 12 m² per Kw.

 

Quanto produce un impianto fotovoltaico?

 

La produzione di un impianto fotovoltaico e’ funzione principlamente della latidudine di installazione dell’impianto e ovviamente della potenza installata. Per verificare la produzione di un impianto fotovoltaico potete verficarlo sul nostro sito al seguente link simula il tuo impianto

 

 

L’impianto fotovoltaico funziona anche se e’ nuvoloso?

 

Si’. L’impianto fotovoltaico funziona al meglio in presenza di iraggiamento solare diretto (cielo sereno, moduli orientati a sud, temperatura di 25 °C ), ma un minimo di energia elettrica e’ prodotta anche in caso di cielo nuvoloso, sfruttando la radiazione solare diffusa.

 

In quanto tempo ritorna l'investimento?

 

I tempi medi di ritorno attuali si aggirano, con i contributi in conto energia, sui 9-10 anni nel Nord Italia mentre si abbassano al centro e sud Italai. In realta questi tempi sono in continua diminuzione, visto l’aumento costante del costo dell’energia.

 

             

Che tipo di agevolazioni fiscali esistono per il fotovoltaico?

 

Il principale incentivo nazionale e’:

 

CONTO ENERGIA: per tutti gli impianti di potenza compresa tra 1 e 1000 kW, incentivo della durata di 20 anni sull'energia prodotta dall'impianto connesso alla rete elettrica (DM del 6 Febbraio 2006 che aggiorna il precedente DM del 28 Luglio, conto energia);

 

A questi incentivi si possono sommare alcune opzioni:

·       vendere l'energia prodotta al gestore della rete ad un prezzo fissato (Delibera n. 34/05 - Acquirente Unico) o venderla sul mercato libero (Delibera n. 168/03);

·       per impianti di potenza non superiore ai 20 kW connessi alla rete elettrica si può scegliere di applicare lo scambio sul posto (scambio di energia con la rete elettrica) tra l'energia elettrica immessa in rete e quella prelevata dalla rete.

·       aliquota IVA al 10%;

·       recupero IRPEF del 41% per le persone fisiche (privati), parzialmente cumulabile col conto energia;

·       possibilità di integrare il conto energia con incentivi in conto capitale che non superino il 20% del costo dell'investimento.

 

 

 

Con il fotovoltaico sono immune da black-out?

 

NO. Per ragioni di sicurezza, in caso di black-out manutentivo da parte dell’Enel l’impianto non e’ funzionante, per evitare rischi di sicurezza per gli operai, che potrebbero essere fulminati dall’energia generata dall’impianto fotovoltaico.

 

 

L’installazione di un impianto fotovoltaico richiede modifiche al mio impianto elettrico esistente?

 

No, non si deve modificare l'impianto esistente. L’impianto fotovoltaico ha una sua linea autonoma che dev’essere collegata al quadro elettrico generale, e due contatori installati dal gestore elettrico: uno in entrata, per registrare i l’energia elettrica prelevata dalla rete nazionale, e uno in uscita, per registrare l'energia elettrica immessa in rete dall'impianto fotovoltaico (oppure un contatore bidirezionale che conteggia sia l’energia elettrica in entrata che quella in uscita).

 

 

Gli impianti fotovoltaici sono in qualche modo inquinanti?

 

La maggior parte delle aziende produttrici che si occupano di tecnologie fotovoltaiche ha adottato sistemi di certificazione di processo e di prodotto (tipo EMAS e ISO 14000) oltre a strategie di certificazione di qualità organizzativa della società che garantiscono una consapevolezza gestionale e un impegno specifico per quanto riguarda la massimizzazione dei vantaggi ambientali per la collettività e la minimizzazione di eventuali impatti, mediante adeguate procedure di controllo e monitoraggio dei cicli di vita dei prodotti.

 

I pannelli utilizzati da Myenergy rispettano questi standard.

 

 

Faq Termico

 

Cos’e’ il solare termico?

 

Il solare termico e’ un processo in cui si utilizza l'energia solare per il riscaldamento di fluidi (come l’acqua).  L’energia e’ raccolta dal collettore e trasferita al luogo di accumulo o di utilizzo grazie a un sistema di circolazione che puo’ essere naturale o forzato.

 

Nel primo caso (circolazione naturale) l’impianto non contiene alcun elemento elettromeccanico al suo interno, ma e’ l’energia solare a funzionare da motore per far circolare il fluido naturalmente. Nel secondo caso (circolazione forzata) il fluido e’ mosso da una pompa di circolazione.

 

Che caratteristiche ha un impianto a circolazione naturale?

 

Un impianto a circolazione natuale si basa sul principio fisico per cui un fluido riscaldato (in questo caso, dal sole), diminuendo la propria densita’, diventa piu’ leggero e sale verso l’alto, provocando un movimento naturale del fluido stesso. In un caso reale, l’acqua si riscalda, diminuisce la sua densita’ e si porta verso l’alto, mentre l’acqua fredda prende il suo posto scendendo verso il basso.

 

Gli elementi principali di questo tipo d’impianto sono i pannelli solari e il serbatoio di accumulo dell’acqua. Il serbatoio di accumulo dev’essere posizionato più in alto del collettore ed a breve distanza dallo stesso, facendo attenzione alla giusta pendenza delle tubazioni di collegamento per garantire l'espulsione dell'aria.

 

Che caratteristiche ha un impianto a circolazione forzata?

 

Negli impianti a circolazione forzata il liquido scaldato dal collettore solare è spinto da una pompa, comandata da una centralina o un termostato. L’utilizzo di questo tipo di impianti e’ raccomandato nei casi in cui il serbatoio di accumulo dell'acqua non può essere posizionato ad un livello più alto dei pannelli solari.

 

Gli elementi principali in questo caso, oltre al collettore solare e al serbatoio di accumulo, sono il termostato o la centralina, la pompa di circolazione, e le sonde di rilevazione della temperatura. Quando le sonde rilevano una temperatura del fluido in uscita dai collettori maggiore di quella presente nel serbatoio di accumulo, la centralina attiva la pompa in modo da far fluire l’acqua calda scaldata dal collettore solare al serbatoio, rendendola disponibile per l’utilizzo previsto.

 

Come scegliere e dimensionare un impianto solare termico?

 

La scelta tra impianto a circolazione naturale o forzata dipende principalmente dalla possibilita’ o meno di installare il serbatoio di accumulo dell’acqua ad un livello piu’ alto rispetto ai pannelli solari. Nel caso sia possibile, si puo’ realizzare un impianto a circolazione naturale, altrimenti l’unica alternativa e’ l’impianto a circolazione forzata.

 

Il dimensionamento, come per qualunque altro impianto solare, dipende dalle necessita’ di utlizzazione, dalle superfici disponibili per l’installazione dei pannelli e la loro inclinazione, le condizioni climatiche, ecc.

 

Per usi domestici regolari, con pannelli esposti a sud, una stima ragionevole e’ di 1 pannello (mediamente di 2 mq) ogni 2 persone.

 

L’impianto solare termico sostituisce il mio impianto a gas attuale?

 

Un impianto solare e’ in grado di scaldare l’acqua in poche ore in estate, e massimo una giornata di sole in inverno. In mancanza di sole, l’impianto non puo’ funzionare, per cui l’impianto solare rimpiazza completamente l’impianto standard in estate, mentre dev’essere integrato da quello tradizionale in inverno o nelle giornate di pioggia.

 

Di quali elementi devo tener conto per scegliere il mio impianto termico solare?

 

I pannelli si possono installare su qualunque superficie piana, per cui tetto o giardino, e le loro dimensioni dipendono dal tipo di impianto (a circolazione naturale o forzata) e dalle esigenze.


Nel caso di impianto a circolazione naturale il serbatoio deve essere posizionato in posizione rialzata (ad esempio il tetto) rispetto ai collettori, per cui si necessita di maggior spazio, mentre nel caso di circolazione forzata il serbatoio puo’ essere installato anche in posizione diversa.

 

Che tipo di agevolazioni fiscali esistono per il solare termico?

 

Dipende dal tipo di impianto e dalla presenza di contributi regionali che potete verificare sul nostro sito al seguente link contributi

In ogni caso c’e’ una detrazione IRPEF del 41% della spesa.

 

 

 

Faq Eolico

 

Cos'è un impianto eolico?

 

Un impianto eolico si basa su dispositivi in grado di convertire in energia elettrica l’energia cinetica posseduta dal vento. L'aria, entrando in contatto con le pale opportunamente sagomate di tale dispositivo, lo mette in rotazione generando energia, che viene direttamente convertita in energia elettrica.

 

Gli impianti eolici sono generalmente installati in aree molto ventose, raggiungono potenze di vari MW, sono caratterizzati da molte turbine affiancate e di notevoli dimensioni.

 

Cos’e’ il mini-eolico?

 

Con mini-eolico si intende un impianto eolico costituito da generatori di piccole dimensioni (da mezzo a 8/10 metri di diametro, 20/25 m d’altezza), costituito da materiali leggeri, con pale e dispositivi di conversione adatti alle basse velocita’ di rotazione dei venti cittadini, e che raggiungono generalmente poche decine di kW.

 

Che tipo di tecnologie esistono?

 

Le tecnologie principali sono due: pale ad asse orizzontale e pale ad asse verticale.

 

Le prime discendono direttamente dai classici mulini a vento, con dimensioni più ridotte, e garantiscono un posizionamento sempre perpendicolare al vento grazie ad apposite derive poste sulle pale.

 

Le seconde non hanno bisogno di orientamento in quanto hanno l’intera superficie sempre totalmente esposta al vento, sono generalmente di dimensioni piu’ ridotte e meglio si adattano a venti di direzione e portata variabili.

 

Quali caratterisiche deve avere un sito da dedicare al mini-eolico?

 

L’aspetto ovviamente piu’ importante e’ la valutazione della ventosità del sito.

 

Gli impianti mini-eolici occupano poi spazi relativamente ristretti, considerando che non richiedono infrastrutture particolari per la loro installazione e le dimensioni delle pale e delle torri sono limitate (massimo 20 e 25 metri rispettivamente), per cui possono essere installati in aree già utilizzate per coltivazioni o scarsamente utilizzate, senza modificare la destinazione d’uso del terreno.

 

E’ importante tenere anche in considerazione gli aspetti di sicurezza per persone, animali o altre strutture/edifici legati alle rotazioni e alle necessita’ di orientamento delle pale.

 

Gli esperti di MyEnergy sono a disposizione per un sopralluogo ed un esame preliminare dei siti per valutarne la predisposizione ad un impianto mini-eolico.

Il mini-eolico sostituisce il mio impianto tradizionale?

Come per il fotovoltaico e altri impianti basati su fonti rinnovabili, anche il mini-eolico puo’ essere impiegato sia come sistema autonomo o collegato alla rete elettrica in modalita’ di scambio col gestore della rete nazionale (prevista per impianti alimentati da fonti rinnovabili con potenza massima di 20 kW).

Quanto puo’ costare un impianto mini-eolico?

Una buona stima per il costo di un impianto mini-eolico e’ pari a circa 2.000÷3.000 € per kW installato.

Il Conto Energia si applica anche al mini-eolico?

 

No, il Conto Energia (che consente la vendita dell’energia elettrica in sovrappiu’ all’ente erogatore) si applica attualmente al solo fotovoltaico. Il decreto legge n° 387 del 29/12/2003, pero’, ha esteso a tutti gli impianti basati su fonti rinnovabili, con potenza non superiore a 20 kW, la possibilità di connettersi alla rete con la modalità di scambio sul posto dell'energia (net metering).

Per il mini-eolico vi sono i CERTIFICATI VERDI:

incentivi su tutta l'energia prodotta, vedi Decreto 24/10/05 n.265, articolo 11 comma 5 Dlgs 16 Marzo 1999n. 79, Decreto 11 Novembre 1999 n. 292.

 

Cosa sono i certificati verdi?

 

I certificati verdi sono la struttura di incentivazione delle fonti rinnovabili dopo la liberalizzazione del settore dell'energia disciplinata dal D. Lgs. 79/99 (cosiddetto decreto Bersani).  Il Decreto Bersani, come aggiornato dalla Legge 239/04 e dal d.lgs. 387/03, ha imposto l'obbligo agli operatori che immettono in rete più di 100 GWh/anno che almeno il 2% dell'elettricità provenga da impianti da fonti rinnovabili. Tale obbligo e' stato incrementato dello 0,35% dal 2004 al 2006.

 I certificati verdi si ottengono dalla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile conseguibili con produzioni superiori ai 25 MWh/anno. Il prezzo al Mw/h viene stabilito da un mercato parallelo al mercato dell'energia elettrica.CERTIFICATI VERDI:

 

             

Ci sono costi o interventi aggiuntivi nel tempo?

 

Una volta installato, l'impianto è praticamente autosufficiente.

 

Gli unici costi o interventi aggiuntivi possono essere legati ad eventi speciali (ad esempio ghiaccio), calamitosi o vandalici.

 

I generatori mini-eolici deturpano il paesaggio?

 

Nella scelta del sito su cui installare l’impianto mini-eolico bisogna certamente valutare l’impatto estetico, ma molte delle pale eoliche di ultima generazione hanno un design che minimizza impatti estetici negativi, comunque non paragonabili con altri elementi a cui siamo ormai semplicemente piu’ abituati (piloni, ponti, parcheggi, fabbriche ecc.). Senza considerare il grande beneficio ambientale in termini di riduzione di inquinamento

 

Gli impianti mini-eolici sono sono rumorosi?

 

La rumorosità dipende dalla tipologia, dalle dimensioni e dalle loro caratteristiche degli impianti.

 

In generale le pale ad asse verticale sono sicuramente più silenziose di quelle ad asse orizzontale; per queste ultime e’ consigliabile un’installazione ad una distanza dall’abitazione non inferiore ai 40-50 m.

 

Faq Conto Energia

 

 

 

 

Cos’e’ il Conto Energia?

 

Come già in altri paesi Europei, anche in Italia il Governo ha attua il piano di incentivi per favorire la realizzazione di impianti fotovoltaici domestici, condominiali o industriali. Tale piano attuativo, chiamato Conto Energia, a fronte di alcuni parametri da rispettare, consente di scambiare o vendere alle società elettriche l'energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico. Grazie al Conto Energia, su un periodo di medio-lunga durata, non solo non si paga per l’energia elettrica consumata ma si riesce a fare dei guadagni. L’impianto fotovoltaico diventa un vero e proprio investimento industriale. Myenergy offre tutte le informazioni che consentono di valutare le opportunità che si aprono grazie all'installazione di impianti fotovoltaici.

 

Come posso accedere all’incentivo del Conto Energia?

 

Occorre presentare una domanda e un progetto preliminare al soggetto gestore che indicherà l’autority a breve, quest’ultimo stilerà una graduatoria e ammetterà al conto energia tutti coloro che rientreranno fino alla soglia massima di 60 MW per tutta Italia.

Visto l’interesse per il programma si consiglia di attivarsi subito e reperire tutti i documenti necessari per la preparazione della domanda e del progetto preliminare (si può scaricare sul nostro sito tutto l’occorente sul speciale conto energia) in modo di essere pronti per la presentazione alla prima data utile. Le date previste per le presentazioni sono il 31 Marzo, il 30 Giugno, il 30 Settembre e il 31 Dicembre.

Per gli impianti da 50 kWp fino a 1 MW dovrò presentare una domanda con la tariffa minima che voglio ottenere ( il massimo è di 0,490 € a kWh.) e depositare una polizza fidejussoria di 1.500,00 € a kWp da installare a titolo di penale nel caso in cui non dovessi realizzare l’impianto nelle date previste.

 

Posso vendere corrente all'Enel?

 

Il 5 Agosto 2005 è stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale n. 181 il programma conto energia, con questo provvedimento è ora possibile vendere l’energia elettrica da impianti fotovoltaici direttamente al gestore GRTN.

Posso oggi produrre energia elettrica da impianti fotovoltaici fino a 20 kWp e trarne un reddito di 0,445 € per kWh prodotto inoltre posso utilizzare l’energia prodotta per autoconsumo e risparmiare altre 0,17 € utilizzando l’energia prodotta e quindi non riceverla dall’ENEL.

Per gli impianti da 20 a 50 kWp posso solo trarne un reddito di 0,460 € per kWh prodotto.

Per gli impianti maggiori di 50 kWp fino a 1 MW si e’ soggetti ad una gara che comunque non puo’ superare i 0,490 € per kWh prodotto

 

Posso installare con il conto energia l’impianto fotovoltaico sul mio terreno?

 

Sì è possibile, fino ad oggi per accedere ai contributi statali non era possibile, con il conto energia ora si possono sfruttare anche ampi spazi di terreni per installare gli impianti fotovoltaici.

 

Cosa succede dopo 20 anni con il Conto Energia?

 

Dopo aver usufruito per 20 anni dell’incentivo statale, l’impianto fotovoltaico funzionerà in net metering, cioè ci sarà uno scambio alla pari con il gestore elettrico, come è avvenuto fino ad adesso per gli impianti che hanno usufruito di contributi statali.

 

 

   
 

Visita il sito ufficiale di Myenergy: vendita ed installazione in tutta Italia sistemi solari con pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e impianti di riscaldamento ad energia solare.